Giorno 04

 In Diario di viaggio, Myanmar 2018

Sono comodamente seduto sul sedile centrale posteriore del nostro confortevole mezzo di trasporto che ci sta accompagnando in questi primi tre giorni d’avventura Birmana. Sono le 17.00 ed al mio lato sinistro intravvedo la nascita di un nuovo ed affascinante tramonto.

Stiamo finalmente percorrendo l’ultima ora, delle cinque previste oggi, su un tratto d’autostrada perché fino a quel momento abbiamo frequentato vere e proprie lingue d’asfalto, direi per lo più lisciate con un bastone da hockey tanto le nostre vesciche hanno sofferto, e che mi hanno obbligato a non intraprendere qualsiasi attività alternativa immaginabile in questo tipo di situazione, con l’eccezione per qualche sporadico sonnellino che tanto le mie cervicali temono …

Cerco di portarmi avanti con i compitini perché questa sera ho un bisogno disperato di una lunga, vera e nutriente notte per recuperare appieno le forze e garantirmi il meglio dal mio fisico, non proprio più reattivo come vent’anni fa …, per il resto della vacanza!

Come ben dicevo ieri, questa mattina diana alle 05.00 perché Nicole, la promotrice di questa iniziativa, ci ha coinvolto, e per quanto mi riguarda convinto, alla levataccia per fotografare l’alba con le mongolfiere, che di questi periodi fanno incetta di clienti, tant’è che già nel mese di maggio era già tutto “overbooked” impedendoci di raddoppiare l’esperienza dopo quella della Namibia. Nulla di grave anche se consiglio caldamente a chiunque non avesse mai provato questo straordinario ed originale mezzo di trasporto. Da questa situazione hanno gioito le finanze di famiglia giacché ti spillano dai 300 ai 350 dollari a cranio per un’oretta scarsa di volo ed, immagino, una colazione di buon livello.

Dalle fotografie postate direi che ne è proprio valsa la pena, spettacolo più unico che raro e che avete il privilegio anche voi, cari affezionati “followers” di Milonecdream, di parteciparvi senza spendere un centesimo … eventualmente se v’intenerisco fatemelo sapere che vi mando l’iban del nostro conto vacanze ? …

Il programma odierno prevedeva lo spostamento da Bagan a Mandalay, con tappa principale alla visita del Monte Popa, una sorta di collinetta con al culmine il solito luogo religioso che per accedervi bisogna camminare una mezz’ora scarsa di scalinate. Aung, la guida, ce l’ha comunicato con un certo timore, credendo che la Romerio’s family avesse qualche problema con questo tipo di sforzo …

Tra me mi son detto: i birmani non crederanno di sfidare noi svizzeri a scalare le montagne … ebbe avevo sottovalutato il dettaglio che dopo qualche scalino abbiamo dovuto abbandonare le nostre adorate, e da qualche giorno preziosissime ciabatte, per proseguire a piedi nudi ?!

Non è stato in se lo sforzo nel salire le numerose scale, ma nell’affrontare per taluni tratti degli scalini arrugginiti e talvolta zozzi di resti di cibo di scimmia, pullulano da queste parti, che scommetto mi obbligherà a portare in Svizzera, dalla mia dermatologa, la famosa verruca da ruggine dove per debellarla ci vorrà il lanciafiamme ed una quindicina di punti di sutura …!

Eccoci arrivati a Mandalay dove vi resteremo per tre notti, l’albergo è buono e questa sera ceneremo qui perché uscire andrebbe troppo alla lunga e da quanto ho capito domani seguirà una giornata intensa e ricca di luoghi da visitare.

Un affettuoso saluto da tutti noi.

Michele

DOD (Dramma Of The Day)
Evidente: il verrucone birmano ?!

GOD (Gioia Of the Day)
Pure evidente: gli scatti in controluce delle mongolfiere … che però vi posterò solo domani ??!

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Comments
  • Sergio Gianolini
    Rispondi

    Originale il ragnetto con gli occhietti e le 4 “molle” !
    Spettacolare il centro religioso “sul cucuzzulo della montagna” ( un pó come le ” meteore” in Grecia) ed i vari templi sovrastati dalle “curiose” mongolfiere !
    …..

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