Giorno 07

 In Diario di viaggio, Myanmar 2018

Vista l’odierna assenza di vere e proprie attività, colgo l’occasione durante questa mattinata di spostamento autostradale, già perché poi nel pomeriggio seguiranno, secondo indicazioni di Aung, due orette di strada di montagna che promettono importanti movimenti tellurici in questo ultimo pomeriggio dell’anno, nel raccontarvi qualcosa di personale sulle nostre adorate figlie.

L’avevo già fatto in passato ma ritengo bello verbalizzare qualche paragrafo in tal senso perché poi un domani, magari tra vent’anni, sarà ancor più piacevole rileggere questi preziosissimi diari di viaggio.

Chiara, oramai quindicenne, è senza ombra di dubbio la figlia con meno caratteristiche simili alle sue sorelle. Per certi versi è la più grezza, con spesso posture da tavola tendenti al capo della catena di montaggio dei camion Saurer e con espressioni verbali miste tra un commento al quinto round del famoso Mike Tyson, con in bocca il proteggi denti tanto a volte è complicato capirla, e dal tono di voce di un “trans” intento a sostenere la squadra del cuore allo stadio … ciò malgrado è in assoluto la più dolce, affettuosa, servizievole, generosa e premurosa di tutte. Il nostro “lapis” di casa, vista la tendenza ad essere il futuro centravanti di famiglia, è migliorata tantissimo nel superare le difficoltà che non di rado questi viaggi propongono. Ed è l’orgoglio di casa, come tutte del resto.

Elisa, anch’essa prossima alla quindicina, è un donnino tutto pepe e sale, ha caratteristiche simili a sua sorella maggiore, molto determinata nelle scelte del suo percorso, talvolta inamovibili, il che non è sempre un vantaggio e che davvero le suggerisco di smussare. Sin da piccina ha evidenziato spiccate caratteristiche intellettuali e anche lei, se di luna, è un grande aiuto per tutti noi nella quotidianità. A differenza della sorella gemella preferisce, o quanto meno le viene più naturale, cullare amicizie e rapporti interpersonali di nicchia a differenza di Chiara che sembra più adorare la vita di piazza, come sua zia Isabella. Ogni genitore vorrebbe avere una figlia come Elisa, soprannominata dall’autore “Serginia” per le caratteristiche del suo fondo schiena simili a quelle del nonno Sergio! … intendiamoci ciò non equivale ad una nota negativa, al contrario …

Nicole, per le sorelle certamente una dei quattro budda, ha sempre dimostrato, e dimostra tuttora un grande temperamento ed influsso sulla famiglia intera. Non abbiamo molto da insegnarle, all’alba dei ventun’anni, se non d’addolcirsi più spesso con mamma, quest’ultima talvolta un po sofferente per questo, mentre per il padre non è un gran problema, forse per una predisposizione ad un’indole più materialista che spirituale. Resta di fatto che averla ancora tra noi durante i viaggi intercontinentali è sempre un piacere e motivo di grande orgoglio, e anche se sembra un paradosso, la ringraziamo di cuore. Anch’essa, da buona capricorno, è un prezioso supporto durante i rientri da Berna, dove segue da qualche mese l’università, durante i lunghi fine settimana a casa.

Siamo arrivati a Kalaw nell’albergo dove dormiremo solo una notte e trascorreremo in intimità l’ultima cena dell’anno. In Myanmar non sono previsti grandi festeggiamenti per il 31 dicembre perché l’anno nuovo cade il 12 o 13 aprile, a dipendenza della luna, e per cui non è nemmeno certo che rimarremo svegli fino a mezzanotte, anche perché l’indomani dovremmo fare una due giorni di trekking nelle montagne circostanti con un pernottamento in un monastero che dopo aver visitato quello di Mandalay ed appreso che la vita là dentro si conduce a livelli essenziali, tipo al posto del materasso una stuoia …, non credo sarà una passeggiata … lasciamoci sorprendere ?!

Quest’oggi niente scatti, intuivo, e per questo ho preservato tre splendide immagini del tramonto di Mandalay vicino al ponte di legno più lungo del mondo. Belle veeero?

Non mi resta che chiudere questo 2017 augurando davvero di tutto cuore a voi “followers” ed alle vostre care famiglie un anno nuovo con un solo pensiero: salute, tanta salute che vi permetta di realizzare ogni vostro sogno.

Michele

DOD
Un potente e fastidioso raffreddore che mi obbliga a soffiare il naso costantemente e che mette qualche dubbio al trekking

GOD
All’arrivo il clima freddo (18 gradi), umido e anche a tratti piovoso rischia di compromettere il programma dei prossimi giorni …

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Comments
  • Gianolini Sergio
    Rispondi

    Le foto del tramonto sono bellissime !
    Non so se avete notato, ma il ponte di legno non ha parapetto alcuno !!! ( in barba alle infinite norme svizzere sulla sicurezza !!!).
    É il primo giorno dell’anno e il sole birmano da voi immortalato continui a splendere su di voi e sui “miseri” followers!! Buon anno e salute a tutti!

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