Giorno 08

 In Diario di viaggio, Portogallo 07.2021

Evora è una delle città medioevali meglio conservate del Portogallo. A farla da padrone è senza dubbio la “Capela dos Ossos” dove su tutta la lunghezza delle pareti e colonne s’allineano le ossa di circa cinque mila morti; questa fu la soluzione adottata da tre monaci francescani del XVII secolo per risolvere il problema del sovraffollamento dei cimiteri delle chiese e dei monasteri. Detta così sembra qualcosa di macabro ma godere di questo ambiente, dove teschi ed ossa sono artisticamente allineati, ha il suo fascino e senza dubbio meritevole di una sbirciata. A titolo didascalico – per l’occasione finalizzato all’insegnamento – v’è una lapide riposta all’ingresso della cappella che riporta “Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos”, ossia: “Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo” … fa riflettere vero? E pure spiritosi era questi monaci francescani!

La visita alla torre della cattedrale medioevale è pure buona cosa e garantisce agli amanti della fotografia soddisfacenti e particolari scatti. Le vie del centro città, protette da mura perimetrali, sono ben conservate e, calura permettendo, assicurano una piacevole passeggiata, ancor meglio, come abbiano fatto, se accompagnata da una buona insalata mista ed un birra fresca alla spina in qualche piazzetta ben ombreggiata.

Visitare Evora e le sue principali attrazioni richiede poco più di una mezza giornata e questo ci ha permesso, nel tardo pomeriggio, di sfruttare parzialmente la terrazza e mini piscina panoramica dell’albergo (c’era poca gente) per un tuffo rinfrescante e qualche prezioso momento di relax in camera.

La colazione è sempre generosa ed un piacevole momento di riscaldamento familiare, insomma preparativo e premessa per una giornata ricca di buone cose. Il segreto per una buona riuscita sta nel prendersi i tempi giusti. A mio avviso troppo spesso in passato si dovevano centellinare i minuti, in questo scorcio iniziale di giornata, al punto di programmare i nostri intestini come una sveglia … rigorosamente precisa come un orologio svizzero! Non dico che ora tutto è alla moviola, vuoi perché il Portogallo è lontanamente parente, in termini d’attrazioni turistiche e dimensioni, da paesi come la Namibia, l’Islanda o l’Argentina, o vuoi perché davvero non se ne può più dei quotidiani ritmi frenetici …, almeno per noi “over fifty”. Che dite sto invecchiando? Per me non c’è alcun problema 

Cenetta in centro per qualcosa di locale e sempre in allegria. Le mie donne, già perché oramai tutte sono maggiorenni, sembrano stare bene anche senza i loro calabroni e convivono armoniosamente come mai accade nel resto dell’anno. Sono passati otto giorni e già mi mancano i gatti, sembra un mese fa l’ultima volta che ho affondato il mio apparato respiratorio sul loro collo per sentire l’odore di erba tagliata, sublime!, o talvolta e per errore l’anti zecche, orrendo!, ma tengo duro perché fra poco meno di dieci giorni riassaporerò tutto quanto.

Domani lungo trasferimento fino all’estremo sud del paese dove inizieremo la seconda parte del nostro viaggio Lusitano caratterizzato, si spera, da tanto sole, spiagge e mare, sperando che non sia troppo gelido, in contrapposizione alla prima parte più culturale. Dopo quasi due anni d’astinenza di mare l’entusiasmo è come ai tempi di Milano Marittima, ricordo ancora che durante gli anni ’70 era tradizione la quindicina estiva con paletta e secchiello, cicche colorate formato palline da golf, che dopo ho capito che la mamma te le dava perché poi stavi zitto per un paio di ore a ruminarle e qualche spicciolo per gli indimenticabili autoscontri del dopo cena … tanto per mandar giù le dodici portate della pensione familiare che ancora vivono nei nostri ricordi. Che bell’infanzia che ho avuto!

Nuovamente una buona notte e a domani.

Un grande abbraccio.

Michele

GOD
Osservare che l’armonia di famiglia resta una costante!

DOD
Ad eccezione di alcuni momenti sul mezzogiorno troppo afosi oggi non si segnala nulla di particolare 

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Comments
  • France
    Rispondi

    Per quanto riguarda le ossa, noi siamo stati all’ossario di sedlec a 75km da Praga e lì abbiamo visto anche dei candelabri fatti con teschi/ossa … anche a Otranto c’è n è uno …. Si vede che era “usanza”….🤪🤪🤪
    A mio parere, complice sicuramente la pandemia, l età gioca un ruolo importante nel voler dare più rilievo al “godere” che al “fare/andare/veder” … magari si vede una cosa in meno ma si apprezza un po’ di più quello che si sta facendo in quel momento … ahhh l età della (presunta) saggezza ….😜🤣🤣🤣🤣
    I miei vicini sembrano aver problemi con i topi : mi presti i tuoi 2 predatori ?????😜😜😜
    Ciaaaaaooooo

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