Giorno 09

 In Diario di viaggio, Myanmar 2018

Quest’oggi giornata interamente dedicata alla visita del lago Inle, lungo 22 e largo 11 km, con un paio di barche a motore, simili a delle gondole sportive, che, sin dal primo mattino, sono diventate il nostro unico mezzo di trasporto. Vale davvero la pena investire qualche soldino per quest’attività, divertente, confortevole, veloce e se non fosse per la totale assenza del sole anche un comodo mezzo per farsi un po di tintarella.

Una delle principali caratteristiche di questo luogo sono i pescatori che, con la loro singolare tecnica di pesca, incuriosiscono i turisti giunti fin qui. La capacità di gestire la propria imbarcazione con una sola gamba mentre il resto del corpo si occupa nel raccogliere il bottino tra le reti precedentemente disseminate, è singolare e sbalorditiva!

Anche gli orti galleggianti, null’altro che delle strisce di fertili alghe ancorate al fondo del lago con lunghe canne di bambù, sono un’importante risorsa di cibo per i contadini Intha, come pomodori, zucche ed in generale verdure, ma pure fiori. Qualche scatto per farvi un’idea.

Prima di pranzo, Aung ci ha mostrato un villaggio galleggiante, uno dei tanti che circondano questo interessante, particolare ed affascinante lago. Sembra che le popolazioni locali vivano bene in queste modeste case galleggianti sebbene il livello igenico-sanitario sia molto promitivo. Non esiste una rete fognaria, le case sono prive di riscaldamento e decisamente le immancabili bottiglie di pet, micidiali per quanto inquinamento e danno possono causare, sono un vero problema, tant’è che vi sono delle iniziative private, che coinvolgono pure i professionisti del turismo come le guide, mirate ad educare questa gente nel rispettare maggiormente la natura, purtroppo con scarso successo …

Dopo il solito “chicken”, oramai mangiato in mille salse e l’immancabile “steamed rise” che sin dall’inizio ha contribuito, chi in un senso, chi in un altro, ad alterare la nostra flora intestinale, si è deciso all’unanimità di rientrare al primo vero alloggio di lusso, prenotato per l’occasione con il sito agoda.com anziché booking.com …

È la prima volta che utilizziamo questo portale, e sicuramente l’ultima, perché ci sono forti dubbi che per vendere la prenotazione ci hanno ingannato sul nominativo dell’hotel.

Da queste parti la struttura più riconosciuta per qualità è detta “Villa Inle resort & SPA” mentre esiste pure un “Inle resort” che sembra, sulla carta, essere un gradino (o due), inferiore. Sul nostro “voucher” viene riportato un misto tra i due nominativi ossia “Inle resort & SPA” con a fondo pagina un estratto di “google map” con l’inequivocabile indicazione del più noto e costoso degli alberghi …

Morale della storia: ci siamo presentati con queste due zattere volanti e le due inseparabili valigie, incubo dei malcapitati facchini e dal peso di un mega budda ciascuna, davanti al “Villa” …, e dopo le solite manfrine di circostanza, salviettina umida per la faccia e mani, manco arrivassimo da tre settimane di trekking nel Nepal, ed il solito cocktail o thè caldo di benvenuto, ci sentiamo dire da una gentilissima e minuscola signora … “I’m sorry but we do not have a reservation with this name” …, avrei voluto sprofondare, non fosse che stavo terminando il bidè personale con la piacevole e profumata “lavette” ed ovviamente già tracannato tutto il prezioso nettare, temperato per la circostanza come meglio non si poteva. Dopo qualche secondo di profondo ed imbarazzante silenzio, simile a quello in ascensore con gli sconosciuti, un uomo assai seccato, credo il direttore, ci ha in quattro e quattr’otto invitati a lasciare la struttura in quanto non hanno nulla a che fare con agoda.com … quasi da capire che non era la prima volta che capitasse …

Vabbeh, alla fine raggiungiamo la comunque sempre bella struttura prenotata e prima di cena ci siamo concessi un nuovo massaggio aromatico di un’oretta assolutamente di un livello opposto a quello del giorno prima, pure nel prezzo però … ?

Domani seconda giornata sul lago Inle e con sempre a disposizione i nostri fuoribordo, peccato che il freddo e la pioggia, decisamente atipici per il periodo, guastano un tantino le comunque nostre belle giornate in famiglia.

Un caro abbraccio e a domani.

Michele

DOD
L’imbarazzante situazione all’hotel Villa Inle Resort & SPA

GOD
L’ora di massaggio unitamente all’ottima cena europea leggermente guastata da una temperatura in sala che ha obbligato tutti i presenti a mangiare con la giacca …

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