Giorno 10

 In Diario di viaggio, Iceland 2017

Ieri avevamo lasciato i fiordi orientali con una trasferta di oltre tre ore di strade ben asfaltate ed immerse in oceaniche distese di prato e montagne frammiste a roccia ed erba. Oserei dire che il paesaggio era simile ad alcuni dei nostri passi alpini, in particolare dai 2000 metri in su, ma con dimensioni decisamente diverse.

Oggi invece l’Islanda settentrionale, in particolare la zona centrale visitata, ci ha regalato un assaggio di quello che le nostre prossime generazioni potranno ammirare andando sulla luna. Imponenti distese di lava, vulcani, crateri, laghi color ghiaccio, geyser e cielo nuvoloso, che ahimè ha condizionato non poco il lavoro a noi fotografi, sono tutti elementi riconducibili, almeno nel mio pensiero, alla luna .

Inizio con la cascata di Godafoss (cascata di Dio) che se fosse stata baciata da un bel sole estivo avrebbe fatto sognare chiunque … sta di fatto che in questa nazione le cascate sono straordinarie e di diritto sono entrate nella mia “top ten” dei soggetti da fotografare.

Da lì a qualche chilometro tappa al bel lago Myvatn che con i suoi particolarissimi mini crateri sulle rive meridionali e qualche bel cavallo al pascolo ci hanno allietato parte della mattinata. Anche qui se il sole fosse stato dalla nostra avremmo scattato qualcosa di meglio …

Verso le 13.00 primo vero mini trekking della vacanza con una scarpinata in vetta al Hverfel, un vulcano inattivo formatosi 2700 anni fa durante un’apocalittica eruzione e dalla forma quasi simmetrica. In vetta un vento gelido e violento, stimo non distante dai 100 km/h, ci ha obbligati a faticare non poco, ma la vista all’interno della bocca del cratere ha pienamente ricompensato tutti tant’è che mi è venuta l’idea d’immortalare il momento con uno scatto che vi mostrerò solo domani , così soffrite un poco anche voi, e che credo sarà l’immagine del sito per l’anno 2018 …

Lungo il trasferimento nell’area vulcanica di Krafla, luogo assolutamente da non perdere se siete in zona, breve sosta per una sbirciatina alla grotta di Grjotaja che si presenta con una fenditura piena d’acqua calda (45 gradi) e da un’incantevole aspetto.

La regione di Krafla mostra in tutta la sua bellezza immense distese di lava, bocche fumanti e crateri che non possono che affascinare e stupire chiunque. Una centrale elettrica alimentata ad energia geotermale è forse l’unica, paesaggisticamente parlando, stonatura del luogo.

Nel tardo pomeriggio nuovo, ma meritato, momento di relax ai bagni termali di Myvatn, decisamente meno frequentati e forse più carini rispetto alla “Blue lagoon”, vicino a Reykjavic. Unico difetto: l’intenso odore dell’acqua termale simile ad un uovo marcio … per la gioia delle gemelle che più di tutte soffrono queste situazioni.

In tarda serata arrivo ad Akureyri, seconda cittadina per grandezza del paese, e cenetta superba ma estremamente onerosa e tutti a nanna per recuperare le forze.

Buona notte.

Michele

DOD
Nella zona dei vulcani ho malauguratamente aperto la portiera dell’auto in direzione del vento impetuoso e senza troppi problemi mi ha sradicato il perno d’acciaio interno che solitamente fa da supporto alle cerniere … 

GOD
La foto all’interno del vulcano Hverfel … !

Recent Posts

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search