Giorno 10

 In Diario di viaggio, Myanmar 2018

Solitamente quando scrivo un articolo mi devo sforzare per trovare il DOD (dramma of the day) che unitamente al fratello GOD sono, da sempre, simpatici compagni di viaggio.

Ore 06.45: sono nel mezzo di un sogno, l’ennesimo assai inquietante qui in Myanmar … chissà poi perché, ed un’inaspettata e frastornante campanella, simile a quella lanciata all’equipaggio di un sottomarino quando viene attaccato da un missile …, mi scombussola l’ancor addormentato battito cardiaco! Realizzo subito che una telefonata a quell’ora, generalmente, non porta nulla di buono … e la conferma arriva immediatamente dopo che sento la mia dolce metà chiedere … “ma tutta la notte?”

La povera Elisa dev’essersi beccata qualcosa perché ha passato mezza nottata abbracciata all’asse del gabinetto, specchiata nella piccola pozza posizionata una cinquantina di centimetri più in basso, ed in attesa di rivedere galleggiare il menù della sera … caspita non ci voleva!

La battente pioggia che ci ha accompagnato per tutta la nottata era già un segnale malauguratamente per questa seconda giornata a spasso sul lago Inle, con la notizia di Elisa abbiamo chiuso il cerchio.

Avvisato Aung dell’inevitabile ora di ritardo, ci siamo imbarcati, equipaggiati come non mai vista la pioggia e la temperatura decisamente poco estiva, per una visita ad un altro villaggio dove tra le varie cose proponeva l’ennesima, e francamente ripetitiva ed insignificante, quanto meno per me, “bottega” di paese dove ci hanno mostrato la tessitura a mano di qualche sciarpetta che inevitabilmente sul finale ti rifilano nell’immancabile spaccio che offre pure una miriade di bigiotteria ed ornamenti che proprio non si possono più vedere! Ad accoglierci in questo locale c’erano una manciata di donne “giraffa” che portano degli assurdi anelli sul collo che oltre a fare parecchia impressione modificano la struttura ossea al punto da non più potersene liberare nella vita … mah tradizioni di popoli che rispetto ma faccio fatica ad accettare.

A seguire ancora un mercato locale, stupa e budda che, se non fosse stato per dei tenerissimi cuccioli di cane e per i quali, con amore, abbiamo acquistato e donato qualche fetta biscottata, avrebbero ancor più alimentato la grigia giornata.

Verso le tredici pausa pranzo in un bel ristorantino palafitta con una zuppetta calda di “Noodle & Chicken”. Un momento piacevole leggermente turbato dal programma d’inizio pomeriggio proposto dal caro Aung con la visita del budda sito nel quarto luogo più sacro del paese, gli altri tre li abbiamo visti nei giorni scorsi con un entusiasmo generale direi molto contenuto … ma credo proprio perché queste cose non ci appartengono visto che un birmano buddista, almeno una volta nella vita, deve vedere questi quattro luoghi.

Dopo una mezza discussione in famiglia mi sono preso carico d’informare Aung che desideravamo rientrare subito all’albergo, senza passare dal famoso luogo sacro. Temevo una reazione negativa o comunque non volevo in nessun modo offenderlo e, forse perché l’ho buttata sul ridere o forse perché gli ho anche spiegato che avevamo davvero voglia di notizie della povera Elisa, tutto è andato bene e circa dopo tre quarti d’ora di barca sotto la maledetta pioggia abbiamo riabbracciato l’ancora sofferente “Serginia”.

Prima di cena un nuovo e piacevole massaggio ci ha disteso muscoli, delusioni e pensieri, proprio quello che ci voleva per raddrizzare una giornata partita male.

Domani il programma prevede una mattinata di libero, così d’offrire ad Elisa ancora qualche ora di recupero, e nel primo pomeriggio trasferta via terra all’aeroporto del distretto per poi volare su Yangon ed affrontare gli ultimi giorni di quest’avventura asiatica.

Rimanete con noi, a domani ed un caro saluto a tutti.

Michele

DOD
Non applicabile

GOD
Vedere Elisa che in serata sta un po meglio ?!

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Comments
  • Magda Romerio
    Rispondi

    Carissimi seguo con apprensione le vs vicissitudini’ mi dispiace tanto perché so quanta voglia di casa si ha in questi momenti!! Penso ad Elisa in modo particolare e l’augurio di ristabilirsi completamente.Vi penso e abbraccio con amore!!! Mi rallegro del vs ritorno a casa e buon viaggio. Mamma.

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