Giorno 10

 In Botswana 2019, Diario di viaggio

I dettagli sono una minima parte del suo insieme e come spesso accade fanno la differenza tra, ad esempio, una straordinaria o buona prestazione. Nel mondo del tennis, ad esempio, un servizio finito sulla linea oppure un centimetro fuori può determinare l’ottenimento di un traguardo storico.

Sto scrivendovi dal Camp Okuti un campo tendato nel Moremi Game Reserve, un’area naturale protetta a nord-ovest del Botswana che ci ha accolto dopo quasi quattro ore e ca. 90 km di strade complesse e praticamente tutte sterrate con buche da far invidia alla „Fossa delle Marianne“ ed estremamente insidiose per le sospensioni dell’indispensabile 4×4.

Ora vi faccio sognare!

Ore 14.00: mi sono messo nudo come mamma mi ha fatto (a dire il vero non ero solo …) nell’adiacente doccia della nostra tenda e mi sono fatto baciare – non pensate male mi raccomando! – dai caldi raggi di sole che filtravano tra le piante della foresta mentre un soffione dal generoso diametro mi riversava, in un clima magico fatto di eccitanti suoni della natura, migliaia di grasse gocce d’acqua simili a piccoli diamanti che s’infrangevano sul corpo, ufficialmente il mio … ma di fatto era quello della mia sempre più preziosa compagna di vita, e schizzavano in mille parti in aria offrendomi un’incredibile gioco di luci per poi ricadere velocemente sul lussuoso arieggiato pavimento in teak stile palafitta che a sua volta lasciava armoniosamente terminare la loro corsa sul terreno naturale emanando un suono simile ad una delicatissima cascata!

Ore 17.45: ho preso delicatamente in mano il calice di un fruttato e perfettamente temperato vino bianco Sudafricano, attorno a me, in quell’angolo di natura incontaminata, e non a caso chiamato „paradise pool“, grandi pozze d’acqua che specchiano uno strepitoso tramonto che riscalda il magico ambiente circostante composto dai sempre presenti impala, uccelli colorati, piante secche dalle maestose forme ed un curioso ed imponente tappeto verde paglia che delimita all’orizzonte l’avanzamento della foresta. Un bacio a labbra impolverate, sempre con lei , ed il sorso del prezioso nettare della regione dello Stellenboch che mi ha letteralmente aperto le porte di questo Paradiso … ad essere sinceri le porte si sono davvero aperte dopo che ho visto il fondo della bottiglia e capito che oltre al bicchiere di Loli nessun altro aveva bevuto … al punto che di li a poco ho visto una coppia di leopardi …

Ore 23.00: sono nel letto della mia tenda ed un improvviso, ritmato e profondo rumore, simile a quando cercate di liberare lo stivale sprofondato in uno stagno melmoso quanto basta per non darvi alcuna preoccupazione, vi ricorda che siete nell’ombelico della natura e che la fuori non può esserci un male intenzionato ma semplicemente una pacifica creatura in cerca di cibo o semplicemente molto curiosa … quasi certamente un ippopotamo!

Quanto sopra sono i dettagli di una giornata paragonabile al servizio finito sulla linea e l’oramai certo preludio ad un soggiorno che passerà agli annali come la scoperta del punto „g“ del turista in Botswana, complice uno spaziale campo tendato, un paesaggio da National Geographic, un’accoglienza mai ricevuta, ottimo cibo … e buon vino … e chissà quanto altro ancora, ma di questo vi dirò prossimamente!

Buona notte a tutti ed un abbraccio.

Michele

DOD (Dramma Of the Day)
Francamente dovrei inventarlo … anche se l’infinito fuori strada ha sollecitato ancora una volta le mie lombari.

GOD (Gioia Of the Day)
Se devo proprio scegliere punto al dettaglio delle 14.00 …

PS
Un grande grazie a mio suocero per gli apprezzamenti del mio operato, davvero stimolanti e a volte necessari per sconfiggere stanchezza e carenza di sonno. Seo come già detto in passato sei unico e prezioso come il nettare di Stellenboch!

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