Giorno 13

 In Diario di viaggio, Myanmar 2018

All’improvviso sento bussare alla porta, toc-toc … tocc-tocc-tocc! Non capisco cosa succede, sogno o è realtà? Rincoglionito come non mai guardo l’ora, sono le 02.30 e realizzo che qualcuno sta bussando alla nostra camera. La mia dolce metà è immobile come la “Roccia d’oro” del giorno prima, pensare di smuoverla è fantascienza e quindi mi rassegno e vado alla porta già convinto che dietro quei due metri quadrati di sottile e sgangherato legno non ci sarà qualcosa di buono …

Apro e vedo davanti a me un incrocio tra un fantasma anoressico ed un angelo uscito dalla quarantena, è Nicole e con una sottile voce, simile a quando sei sul punto di morire dice: … la Chiara non sta bene ed ha vomitato! Nooooooo, ecco puntuale la terza vittima … non ci credo ?!

Ebbene sì, dev’essere che la povera Elisa si è beccata un contagioso virus intestinale e poco a poco sta mietendo vittime tra i giovani. Ora temo per gli “over fourty” e per il lungo viaggio di rientro a casa … meglio non pensarci ma certo è che se appena metto il piede sul bolide dell’Emirates airline e parte l’embolo son “mazzi” per tutti …

Con un po di sconforto mi rimetto a dormire mentre mamma, l’unica che viene considerata in questi momenti, si trasferisce nella camera adiacente per dare i primi soccorsi al nostro povero “lapis”. In cambio mi viene consegnata una sempre più ripresa Elisa giacché appena entrata, nel cuore della notte, si è già lamentata che l’aria nella camera non era proprio di suo gradimento …

La giornata dunque è partita male, ancor di più per la povera Chiara che davvero dolorante l’abbiamo caricata sul nostro mezzo per affrontare il viaggio di rientro a Yangon, circa quattro ore di strada asfaltata ma parecchio irregolare, non proprio un toccasana per il pancino della bimba.

Aung aveva previsto, lungo il percorso, tre o quattro visite ai soliti stupa che per la verità sono sempre, per noi, più simili ad una “süpa” che ad un luogo di culto, senza offendere nessuno per carità. Ed alla fine abbiamo trovato un compromesso visitandone solo un paio, tra cui uno molto singolare visto che il guardiano, in carne e poche ossa …, era lungo sei o sette metri e grosso come un tubo dell’acqua di una centrale idroelettrica. La foto postata credo sia eloquente. Mai visto una bestia del genere dal vivo.

Alle 16.00 rientro nella città più popolata del paese, con i suoi ca. 5 mio di abitanti, presso l’ottimo Parami Hotel dove abbiamo preso possesso della camera, prenotato e goduto di un massaggio e nel frattempo permesso a Chiara di tentare un recupero sul finale per la cena di compleanno al lussuoso ristorante italiano.

La cena è stata di ottimo livello in un’incantevole giardino vicino al lago Inya e, malgrado un inizio un po difficoltoso per la volonterosa Chiara, è finita, a sorpresa, con una torta di compleanno offerta a Nicole dalla nostra agenzia Teo tour & travel che per quest’occasione, e non solo, si è dimostrata davvero molto gentile oltre che impeccabile nell’organizzazione ?!

Domani ultima giornata prima del rientro, previsto per le 02.00 di lunedì, ed interamente dedicata alla città di Yangon e sempre guidata dallo spettacolare Aung. Speriamo davvero che domani il team Milonec non perda altri pezzi e soprattutto recuperi pienamente Chiara.

Conto di postarvi l’ultimo articolo ancora entro 24 ore e poi nel corso di settimana prossima darò spazio alle tradizionali, quanto “odiate” …, riflessioni finali dei miei cari compagni di viaggio.

Un abbraccio e tenetemi i pugni per questa notte …

Michele

DOD
Scontato … lo scoccare delle 02.30 di questa mattina

GOD
Lo splendido ambiente al ristorante “L’Opera”

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Showing 3 comments
  • France e paolo
    Rispondi

    Ohhhhh poveri tutti ……??????? ci spiace molto per l epidemia che vi ha colpiti ….!??? vi auguriamo di rimettervi (????scusate il gioco di parole …..) …
    Vediamo se la vecchia guardia ha più difese di quella rampante…..

    Buon rientro
    France e paolo

  • mari
    Rispondi

    ciao a tutti, vi ho seguito in questo periodo, ho ammirato le bellissime foto e imparato a conoscere meglio questo paese. Un caro augurio a Nicole e un buon rientro a voi.Mari

  • Antonietta
    Rispondi

    Carissimi, quanto mi dispiace……. comunque voi siete dei “duri” auguroni e un buon rientro alla bellissima famigliola.
    Qui tutto ok e i micini vi aspettano, vogliono la vostra quotidiana compagnia.
    A presto e un abbracio. ciao ciao
    Antonietta e Giordano.

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