Giorno 14

 In Botswana 2019, Diario di viaggio

Questa mattina era in programma un quattro ore di “walk safari” con partenza alle 07.30 e sempre con Summer, la nostra personale guida, che questa volta ci ha dato alcune nozioni di lettura di tracce di animali lasciate sul polveroso terreno, ed é straordinario come queste persone riescono ad interpretarle fin nei minimi dettagli. Tra le tante casistiche spiccano una traccia sul terreno sabbioso di un porcospino che quasi invisibilmente, almeno per noi non addetti ai lavori, riportava sottilissime striature sull’impronta a prova che l’animale in quel momento aveva gli aculei ripiegati verso il basso e pertanto non si sentiva minacciato, diversamente li avrebbe rialzati verso l’alto in segno di difesa. Oppure notare che le tracce di un leopardo, da notare che stiamo campeggiando senza alcuna recinzione di sicurezza …, erano in rilievo sopra una nostra impronta di scarpa lasciata la sera prima e a logica testimonianza del successivo passaggio, verosimilmente durante la notte scorsa a 500 metri dalle nostre tende! O ancora che il gigantesco escremento di un elefante lasciato sul manto polveroso accanto ad una macchia quasi invisibile di urina essiccata distante venti centimetri, è quella di un maschio perché, per questioni strutturali, le femmine „depositano“ solidi e liquidi tutto insieme …

Quando eravamo in Sudafrica, al Kruger Park, la nostra guida ci disse che i bufali sono animali estremamente pericolosi in quanto molto aggressivi e che in Africa mietono più vittime umane di qualsiasi altro felino … addirittura in occasione di un safari serale si tenne ad una distanza di sicurezza, a noi apparsa esageratamente infinita, da un branco intento a fare una siesta. Sarà che queste parole mi sono rimaste nella mente, sarà che le loro corna fanno impressione per spessore, ma ad un certo punto del nostro tour a piedi é spuntato dall’erba alta, stimo ad una trentina di metri da noi …, un esemplare maschio che per l’occasione stava riposando! La reazione di Summer non mi ha convinto pienamente e per qualche attimo c’è stato un tiepido panico mentre chi più e chi meno velocemente si è rifugiato dietro al più vicino „bush“ in attesa d’istruzioni finite poi con un silenzioso e lento allontanamento. Al momento non realizzi più di quel tanto ma poi riflettendo poteva essere davvero una situazione pericolosa anche se Summer ci ha poi detto che il bufalo non avrebbe potuto comunque ferire o peggio uccidere tutti quanti ma generalmente solo il primo che incontra … tante grazie!

Rientro a mezzogiorno per un pasto non troppo invitante a causa di una, non di rado, presente spezia che proprio non ci garba a noi vecchietti e successivo e tanto gradito riposo fin verso le 16.00, giusto il tempo per buttar giù l’articolo di ieri, e partenza per una di quelle esperienze che mi ha particolarmente affascinato non solo qui in Botswana ma in tutti i viaggi fin qui fatti.

Tre „mokoro“ nel mezzo di un’infinità di canali e lagune, una perfetta temperatura, un silenzio rotto da qualche occasionale gracchiare di „hippos“, qualche selvaggio animale ed un tramonto al filo d’acqua che più bello francamente non si può, ci hanno concesso il lusso di vivere due abbondanti ore di autentico paradiso terrestre. Vale il biglietto aereo d’andata … altro che giretto in gondola tra i canali di Venezia, in mezzo a mille persone più simili a dei polli da spennare, date le folli tariffe proposte …, che a dei turisti. Per rendere ancor più realistica questa meravigliosa esperienza ci hanno pensato un bufalo ed un elefante in cerca di cibo a complicarci il rientro al campo e obbligato a fare il giro dell’oca per non correre particolari rischi. Bello, bello e bello davvero!

Per l’ultima cena ci hanno fatto compagnia una simpatica e numerosa famiglia olandese con quattro figli in età adolescenziale e dei genitori estremamente socievoli. Prima di andare a nanna un simpatico quanto tradizionale balletto offerto da tutto lo staff attorno ad un sempre presente fuoco. La magnifica luna ed i mille rumori della foresta ci hanno accompagnato tutta la notte e comunque garantito un piacevole, anche se spezzettato, riposo per affrontare quello che sarà l’ultima giornata interamente dedicata al rientro in patria.

Dal Botswana, o meglio dal Paradiso e per l’ultima volta una splendida buona notte.

Michele

DOD (Dramma Of the Day)
L’incontro abbastanza avvicinato con il bufalo mattutino

GOD (Gioia Of the Day)
Senza esitazione: la gita in „mokoro“ al tramonto

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Comments
  • Nonni materni
    Rispondi

    Grazie ancora a Michele : i tuoi commenti fini ed esaltanti hanno dato anche a noi il piacere di gustare un pó di Paradiso … terrestre !

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