Giorno 14

 In South Africa 2014

Oggi é un giorno speciale, non tanto perché siamo in Sudafrica o a Cape Town, ma perché la nostra Nicolina é oramai diventa una donnina, anche di fronte alla legge. Ora chi la terrà più?

Ricordo sempre con simpatia che 18 anni fa verso le 07.00 del mattino la mamma si é alzata per fare il solito bisognino mattutino e che dal bagno mi é arrivata la tanto attesa frase: “amore, mi si sono rotte le acque … !”. Fu come un petardo nel sedere, d’assalto mi vestii e ricordo che una delle principali preoccupazioni andò alla nuova auto … tanto da rivestire con veemenza il sedile del copilota con un sacco da 120 litri oltre a riporre un inutile catino di plastica finalizzato a contenere l’esondazione che, alla resa dei fatti fu ben poca cosa, ridimensionando drasticamente la mia immaginazione in materia. Caspita, son passati 18 anni da quel giorno trascorso all’ospedale di Lugano e ora qui in Sudafrica con i big five al completo! Che bello!

Questa mattina il cielo era semplicemente perfetto, di un blu formato cartolina ed il sole splendente come non mai, era quello che attendavamo da giorni per immortalare le meraviglie naturali circostanti. La tanto attesa tappa alla Table Mountain e alla scalata al Lion’s Head diventavano finalmente realtà.

La Table Mountain è considerata tra le sette meraviglie naturali al mondo, assieme alle già visitate cascate di Iguazu (Argentina-Brasile) e la baia di Halong (Vietnam). Ne mancano ancora quattro …, ecco l’ennesimo stimolo per continuare a viaggiare!

Dopo un breve servizio fotografico sul Signal Hill, collina panoramica sopra Cape Town, abbiamo sgambettato per un paio di orette fino alla cima del Lion’s Head, dove l’ultimo tratto non è proprio per tutti giacché bisogna arrampicarsi per brevi tratti su roccia verticale con supporti metallici e catene … Ma dopo quanto fatto al Cape of Good Hope nulla può più ragionevolmente spaventarci. Da questa cima si gode una spaziale vista a 360 gradi sulla città che appaga il fotoreporter più esigente. Merita senz’altro lo sforzo profuso.

Nel primo pomeriggio volevamo visitare la Table Mountain ma la strada di accesso era bloccata per la troppa gente e quindi abbiamo ripiegato per una visita al Waterfront che ci ha deliziato con le varie zone pedonali e la sempre affascinante vista sulla montagna simbolo della città.

Il giorno del compleanno di Nicole ci ha dato lo spunto per festeggiare con qualcosa di insolito e quindi abbiamo riservato per le 18.00 un volo in parapendio sopra Cape Town, ovviamente ognuno accompagnato da un maestro. Un’ora prima della partenza arriva una “call” dicendo che l’esercizio non si può fare per il troppo vento e che viene rimandato a domani mattina alle 07.00. Con un pochino di delusione accettiamo e ritentiamo allora con la cabina della Table Mountain che però questa volta risulta chiusa, anch’essa per il troppo vento … pazienza ci rifaremo domani visto che le previsioni meteo danno bellissimo.

Serata conclusa e festeggiata con una squisita cena in uno degli steak house più noti in Sudafrica, “La carne” e accompagnata da un aperitivo ed un buon rosso proveniente da un vitigno locale, il pinotage. Verso mezzanotte tutti a nanna, cotti come bistecche, con già un occhio verso il volo in “paragliding” …

A presto.

Michele

GOD
La vista panoramica del Lion’s Head

DOD
L’annullamento del volo in paradenpio

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