Giorno 15

 In Diario di viaggio, Iceland 2017

Stavamo rincorrendo uno strepitoso arcobaleno lungo la costa vicino a Stykkisholmur, cittadina da un migliaio di abitanti nella penisola di Snaefellsnes, nostra prossima tappa e raggiunta nel primo pomeriggio dopo un trasferimento in traghetto di tre ore; quando incontriamo un’auto della polizia posteggiata lungo la strada principale a pochi metri dalla spiaggia con i fari lampeggianti. Rallentiamo e non notando nulla di particolare proseguiamo il nostro inseguimento.

È sicuramente l’occasione più ghiotta della vita per immortalare questo spettacolo della natura. I colori dell’arcobaleno sono il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu ed il violetto e nascono da un fenomeno ottico grazie ad una combinazione tra la luce del sole e le particelle di gocce d’acqua che si trovano in aria.

Il caso ha voluto che ritornassimo nei pressi dell’auto della polizia e dopo una sosta per scattare qualche foto in spiaggia noto in lontananza una corposa ed immobile massa a bordo mare, dove da piccolo costruivo i castelli di sabbia che venivano “divorati dalle onde” e nei pressi della pattuglia della polizia.

Mi avvicino con timore per capire cosa succede ed improvvisamente la massa, che man mano mi avvicino riempie sempre più il mio campo visivo, ha un sussulto, come quando un cadavere ha le ultime convulsioni. Non ci posso credere! Un balenottero, stimo da poco meno di 800 kg e lungo poco più di cinque metri, ancora vivo ed arenato con una pinna conficcata nella sabbia; forse sorpreso dalla marea, forse troppo spericolato nei suoi giochi d’acqua o forse con già dei problemi di salute. Non so che fare, arrivano le mie compagne e per qualche minuto osserviamo impotenti questa penosa scena. Mi sembra di essere in un documentario di “Greenpeace” e soffro per quella povera bestia.

Dopo lunghi ed interminabili minuti arrivano i primi soccorsi mentre il balenottero da sempre meno segnali di vita ed è visibilmente sfinito. Il saltuario rumore dello sfiatatoio mi ricorda lo scatto fatto nella baia Skjalfandi dove però lassù regnava una forte emozione di piacere.

I quattro individui intervenuti sembrano non avere troppa fretta e si dimostrano alquanto impacciati, ciò che ci fa stare ancor più male. Alla fine, con tanto sollievo, riescono a legare una fune alla coda e a trascinare il malcapitato al largo con un gommone della guardia costiera e la sensazione che la bestia si sia ripresa ci congeda, fradici ed infreddoliti, per il nostro rientro all’albergo.

Cenetta in in locale d’emergenza, non c’era più un tavolo nei ristoranti consigliati dalla Lonely Planet, con cibo di modesta qualità e a seguire una piacevolissima passeggiata sugli scogli a ridosso del porto di Stykkisholmur e che offrono un’incantevole veduta sulla baia che per un attimo ci ha regalato il passaggio di una balena sotto un gioco di luci e nuvole che solo i paesi del nord ti sanno dare. Forse era il nostro amico che ha voluto salutarci per l’ultima volta prima di andarsene … buona vita balenottero!

Prima di congedarmi vi posto le prime fotografie della “puffin” con la speranza che siano di vostro gradimento ! Domani altre …

Un abbraccio.

Michele

DOD
Vedere impotente il balenottero arenato in spiaggia

GOD
Il lieto fine di questo mini dramma.

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Showing 3 comments
  • Sergio Gianolini
    Rispondi

    …. pensiamo proprio che per una ( e meglio più ) pulcinella di mare si possa andare anche un pò ” in puff”….
    Bravi fotografi … anche il balenottero alla deriva e l’arcobaleno sono bellissime immagini !!

  • Mari e Fabio
    Rispondi

    carissimi, ho potuto leggervi solo negli ultimi giorni perché anch’io ero in vacanza, ma al contrario di voi con un gran caldo!!!
    Quindi il vostro paesaggio il vostro abbigliamento e soprattutto le bellissime foto mi procurano un senso di piacevole freschezza!
    Per quanto riguarda la “sgridata” delle donzelle a Michele, se ti può consolare, se fosse successo a Sergio o a me di dimenticare qualcosa, la reazione dei 2 Jauch sarebbe stata molto ma molto peggiore!!!!! Una buona fine di vacanza: mari

  • Antonietta
    Rispondi

    Carissimi, siete quasi giunti al traguardo della vostra magnifica esperienza al Nord.
    Giorno per giorno , vi abbiamo seguiti , pure noi partecipavamo con interesse ” nascosti nel baule della 4×4″
    ma abbiamo sofferto un po’ il freddo……..
    Per il rientro BUON VIAGGIO e a risentirci, ciao ciao e un abbraccio a tutti.
    Antonietta e Giordano

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