Giorno 16

 In Diario di viaggio, Iceland 2017

Ultimo atto prima del rientro in patria, questa volta accompagnati, a tratti, da un buon sole che ci ha illuminato ancora più altri numerosi ed incantevoli paesaggi.

Partenza di buon mattino per immortalare il Kirkjufell, la montagna tra le più fotografate d’Islanda assieme alla sua cascata. A seguire una decina di chilometri di sterrato attraverso il Snaefellsjökull National Park, bello anche se la nebbia non ha aiutato. Il fatto d’attraversarlo in auto non è certamente la formula più gratificante, idealmente bisognerebbe camminare o per i più temerari percorrerlo in bicicletta, solo così ricevi il giusto contributo da madre natura. In questo lo sappiamo bene io e la mia “puffin” che un paio di volte all’anno ci ritagliamo qualche giorno di sana bicicletta con pacchettaggio completo in mezzo ai paesini di campagna o alle foreste della splendida Germania meridionale, magnifico! Provare per credere.

Ennesimo tratto di costa per curiosare tra una spiaggia nera e qualche punto panoramico prima del trasferimento per un trekking di un paio d’orette sulla cima dell’Eldborg, un vulcanetto di soli 110 metri d’altezza ma dalla forma molto particolare. Ci ha fatto bene sgranchire le gambe dopo tante ore d’auto e prima di riprendere a guidare mi sono fatto un campale sonnellino sulla morbida erbetta adiacente al posteggio. Ci voleva perché inizio ad accumulare stanchezza!

Sin dalle prime battute ho notato che le tre grazie erano alquanto apatiche e poco entusiaste d’affrontare un’altra giornata di chilometri e chilometri d’auto, di nuove scoperte e di chissà cos’altro dopo il mini dramma di ieri.

Dico alla mia instancabile guida e compagna di vita: o sono stanche, cosa del tutto normale dopo due settimane a questi ritmi, o a breve avremo un’impennata di uso d’assorbenti …

Resta di fatto che ogni tanto capitano questi momenti di calo d’energia, solitamente sul finale di vacanza, e personalmente ritengo siano il giusto segnale per rientrare alla base. E cosi domani faremo … ma per poco perché già tra cinque giorni organizzeremo la tradizionale transumanza per il mese d’agosto in montagna . Che bello, evviva l’estate!

Il programma prevedeva la visita all’ultima di queste strepitose cascate Islandesi, le Hraunfossar che si contraddistinguono da tutte le altre perché l’acqua, prima di piombare nel vuoto per metri e metri, fuoriesce dalla montagna lavica anziché dal tradizionale letto di un fiume.

L’ultimo tratto, prima di deporre le armi a Reykjavic, è stato degno di un finale Islandese. Cari amici, se siete in zona dovete percorrere il “Corridoio del Kaldilalur”, un tratto di strada suggerito con il 4×4 e di una quarantina di chilometri che accarezza tre ghiacciai, ahimè anche loro soggetti ad una desolante cura dimagrante grazie alla stupidità dell’uomo, montagne rocciose ed immense distese di pietre e sabbia, tutti condimenti della calotta glaciale del Langjökull. Per una volta il tempo era dalla nostra, e proprio qui non è evidente, mentre il professionale stereo della vettura proponeva in sottofondo l’album “Le onde” del pianista Ludovico Einaudi, per la gioia delle “twins” che ambiscono a Justin Bieber & co., memorabile! Il colpo di grazia glielo abbiamo dato con l’ultima mezz’oretta d’auto con un epocale Kenny G, roba ai miei tempi da battaglia … ;), che, credo, con il suo sax ha contribuito non poco a stimolare la già citata ovulazione di gruppo …

Com’è strana la vita, abbiamo iniziato questa memorabile vacanza con una cena in un ristorantino al porto, bello carotto, ma tanto era buono che ci siamo ritornati questa sera con una cinquina di risotti all’aragosta e scampi inaffiato, per noi vecchietti, da un buon bicchiere di bianco, il tutto con un cin-cin in mio onore per la direzione lavori svolta fin qui. Che ovviamente mi ha fatto molto piacere !

Vista l’intensa giornata e le numerose fotografie scattate mi vedo costretto a rimandare a domani la pubblicazione degli altri scatti della gabbianella di mare, portate pazienza ma devo rispettare anche gli aspetti tecnico/informatici se non voglio mandare in tilt il sito.

Prima di dormire la mia dolce “puffin” mi ha confidato che questa mattina una delle tre ha iniziato il fenomeno mensile … per fortuna si rientra ragazzi … e ancora una volta l’istinto maschile non ha deluso!

Un abbraccio e non mollate ci sono ancora le riflessioni finali che verranno postate a breve e che solitamente sono interessanti .

Michele

DOD
Le temute ovulazioni

GOD
Il corridoio del Kaldilalur ed il momento collettivo dedicato alla foto da postare di ogni singolo

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