Giorno 16

 In Diario di viaggio, Portogallo 07.2021

Lo sapevate che Lagos detiene il triste primato di aver ospitato nel 1444 la prima vendita di schiavi africani agli europei, ed in seguito divenne un importante centro per la tratta degli schiavi? E che Lagos fu lo splendido capoluogo dell’Argarve dal 1576 fino al 1755, quando poi venne rasa al suolo dal terremoto?

Oggi possiamo dire che questa città turistica, con i suoi circa ventidue mila abitanti vive principalmente di turismo, specie dopo il 1960 quando venne costruito l’aeroporto di Faro, grazie ad un clima invernale sempre soleggiato e mite e le sue splendide coste, attira oltre sei milioni di turisti ogni anno.

Per ammirare la costa dall’acqua vi sono diversi modi: barche, motoscafi, gommoni, stand-up-paddle e kayak, ma sempre rigorosamente accompagnati da una guida, così vuole la legge locale motivando un reale pericolo che l’Oceano Atlantico può creare in ogni momento con le sue onde e possenti correnti.

Beh dopo l’allenamento alle grotte di Benagil non potevamo che insistere con il kayak, per la gioia di Elisa che inizialmente era reticente a sbracciare due ore e oltre per naturalmente completare il giro più lungo e sportivo.

La sorte ha deciso che dovevo condividere il trabiccolo galleggiante proprio con lei e malgrado le polemiche iniziali si è dimostrata un capitano di talento, anche un po rompi palle nel riprendermi a remare con ritmo e senza che tenesse in considerazione i giochi funamboli in pieno oceano per scattare qualche foto; come tenere con i denti la custodia di protezione; roteare il tronco, più duro di una sequoia, di quasi 180 gradi, al limite dell’umano; sbirciare nell’occhiello della camera senza la lente degli occhiali altrimenti non vedo una beata mazza; sbattere le palpebre velocemente per assorbire la crema del sole che nel frattempo si è sciolta tutta quanta dritta nell’occhio, con in bruciore da urlo; sopportare in silenzio le mega infiammazioni che si stavano formando alla base delle ascelle grazie allo sfregamento ritmato della cucitura in carta vetrata del giubbino di salvataggio sulla pelle arrossata e costantemente innaffiata con acqua salata … mah quasi quasi inizio ad avere nostalgia del mio “mouse” e della mia tastiera 🙂

Momenti tragici a parte è stato molto bello condividere con Pedro, la guida, ed alcuni partecipanti ed ovviamente le mie donzelle l’intera mattinata in questo suggestivo e meritevole ambiente. E come da tradizione parte del percorso lo abbiamo ricalcato a piedi lungo i sentieri sul filo della costa, talvolta pericolosamente vicini ad impressionanti ed infiniti strapiombi.

Visto quanto accaduto ieri abbiamo puntato ad un paio di ristoranti sulla spiaggia di fronte al nostro hotel e dopo una generosa attesa, finalmente, abbiamo assaporato delle discrete tagliatelle ai frutti di mare che ci hanno messo al sicuro da potenziali risse interne.

Nel tardo pomeriggio relax in piscina, almeno per il sottoscritto, mentre mamma Loli ha portato le tre cucciole all’ospedale per il fondamentale Covid test, utile per lasciare il paese e rientrare domani alla base.

Ultima cena deliziata da squisito cibo locale, sempre a base di pesce, ed una buona sangrias, per il gentil sesso, ed un bicchiere di valido vino rosso per il boss, il tutto in una terrazza panoramica con vista sul mare e la luna praticamente piena … a garanzia di un sonno profondo e rilassato per questa ultima notte lusitana.

Siamo felici, sia per quanto vissuto che per il rientro a casa dai nostri gattini che tanto mancano.

Un abbraccio e domani ci sarà ancora un articolo finale con delle fotografie che, se tutto va bene, saranno di ottima qualità ed assai suggestive … quanto meno le premesse sono queste … Pertanto “stay with us” ancora per un po e perché quest’anno siete stati costantemente numerosi come non mai, grazie mille!

Michele

GOD
Mezzo litro di birra ghiacciata dopo la gita in kayak!

DOD
Aver perso oltre un ora di tempo per organizzare alle figlie e con i poco simpatici operatori della reception i test covid …

 

 

 

cucciole all’ospedale per il fondamentale Covid test, utile per lasciare il paese e rientrare domani alla base.

Ultima cena deliziata da squisito cibo locale, sempre a base di pesce, ed una buona sangrias, per il gentil sesso, ed un bicchiere di valido vino rosso per il boss, il tutto in una terrazza panoramica con vista sul mare e la luna praticamente piena … a garanzia di un sonno profondo e rilassato per questa ultima notte lusitana.

Siamo felici, sia per quanto vissuto che per il rientro a casa dai nostri gattini che tanto mancano.

Un abbraccio e domani ci sarà ancora un articolo finale con delle fotografie che, se tutto va bene, saranno di ottima qualità ed assai suggestive … quanto meno le premesse sono queste … Pertanto “stay with us” ancora per un po e perché quest’anno siete stati costantemente numerosi come non mai, grazie mille!

Michele

 

GOD
Mezzo litro di birra ghiacciata dopo la gita in kayak!

DOD
Aver perso oltre un ora di tempo per organizzare alle figlie e con i poco simpatici operatori della reception i test covid …

 

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