Giorno 16

 In Diario di viaggio, Malaysia 2023

I commenti di ieri ad alcuni recenti articoli, in particolare a quelli di Sergio, il miglior suocero d’Europa, e Paola, la migliore vicina di casa della Svizzera, mi hanno fatto enormemente piacere e dato stimolo a perseverare con impegno e qualità nel pubblicare anche questi scritti finali che, come riferito ieri, risultano difficili data la monotonia del programma di viaggio che, per chi non ci segue regolarmente prevede in questi ultimi quattro giorni, prima del lungo rientro a casa, mare a go-go su un’isola larga meno di due minuti a piedi e lunga poco più di dieci.

I nostri due super eroi hanno scritto:

Grande famiglia! Grazie per l’esempio che siete, per chi vorrà vederlo e farne tesoro (by Paola)

e ancora

Caro Michele, le tue descrizioni sono esaustive oltre che divertenti; alla fine poi con la dichiarazione d’amore “post piratem” diventi sublime e ci lasci scappare qualche lacrima! Ma chi se lo immaginava un genero così generoso ed altruista! (by Sergio)

Colgo pubblicamente l’occasione per ringraziarli di cuore, anche perché sono gli unici che in tutto il viaggio mi hanno scritto … malgrado una soddisfacente statistica delle visualizzazioni, forse come non mai così corposa.

Mattinata all’insegna di uno “shooting” fotografico delle “girls” nell’isolotto adiacente e che solo sul nostro sito ufficiale si possono ammirare un paio di scatti poiché non ho ricevuto la liberatoria per la pubblicazione su Instagram, e tra i colori del paesaggio e la tanta carne fresca offerta non posso che fare un plauso a mamma Loli per quanto ha procreato. Ma d’altronde dal bello nasce il bello! So di essere di parte, anche perché un po’ le creature mi assomigliano 😉, ma non si può dire che non è un bel vedere!

Nel mentre ho convinto la mogliettina ad indossare maschera e boccaglio e lanciarci, con qualche timore vista l’assenza totale di esseri umani nel raggio di un chilometro, al largo e sfrecciare, grazie alla corrente, sopra un’area di barriera corallina che credo sia tra le più belle della zona perché fino ad un certo orario arrivano barche da ogni angolo dell’isolato.

È difficile descrivere il fondale di questo splendido mare, so di essere ripetitivo, ma tutto è così minuziosamente curato nei dettagli che sembra di vivere una fiaba. Ogni angolo di questo luogo ha un’infinita quantità e concentrazione di forme di coralli, pesci e alghe … una vera rarità e per non parlare delle tonalità di colore così vive che smuovono sensazioni di gioia e serenità. Le emozioni mi evocano quando, nel periodo natalizio, passeggiavo mano nella mano con mamma, davanti al mitico Franz Carl Weber, un negozio di giocattoli a Lugano che ha fatto sognare milioni di bimbi, ad osservare con il naso all’insù i minuscoli dettagli dello storico plastico del trenino “Merklin”, inarrivabile per tanto costoso era.

Serata sempre rilassata e a conclusione una mezz’oretta di Karaoki, per la pace dei sensi di mia moglie, dove naturalmente sono rimasto spettatore di qualche esibizione familiare, alternata a qualcuna dei nostri coinquilini cinesi che hanno sfoderato musiche e soprattutto video dagli effetti, costumi e contenuti, a mio vedere, abbastanza imbarazzanti tanto erano “old style”. Da una super potenza come la Cina non me l’aspettavo … è però anche vero che con il loro miliardo e mezzo di abitanti solo una piccolissima parte vive l’immagine di progresso e tecnologia che da al mondo mentre il resto rimane semplice, rurale ed umile.

Abbraccio grande e buona notte.

Michele

GOD
Essere su quest’isola

DOD
Lo stato del tavolo da pranzo lasciato dalla famiglia asiatica. Il “mantino” sottopiatto dei figli sembrava il bancone della mazza a fine lavori. Brandelli di cibo ovunque, che vergogna!

FDG

https://instagram.com/p/CujawMeRqS1/

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