Giorno 21

 In Diario di viaggio, Namibia 2016

Giorno 21

E siamo giunti all’ultima puntata di questa grande avventura Africana. Da una parte siamo contenti di rientrare perché ci mancano tanto i nostri gatti ed un pochino il cibo mediterraneo, dall’altra, visto che siamo stati così bene assieme, non sarebbe male prolungare di qualche giorno, magari senza più fare così tanti chilometri con l’auto e godere di una bella spiaggia ed un mare caraibico.

Quest’oggi, Lorenza, l’infallibile guida, ha proposto la visita di un centro di riabilitazione per leopardi, ghepardi e leoni. L’associazione si chiama Africat Foundation (www.africat.org) e ha lo scopo di proteggere questi meravigliosi felini tramite l’educazione dei giovani e soprattutto dei proprietari indigeni di fattorie; insegnando loro alcune tecniche di convivenza con questi animali che sovente vengono uccisi con metodi barbari per proteggere il proprio bestiame. Subito abbiamo avuto un’ottima impressione circa serietà e professionalità e con l’iscrizione ad un tour organizzato abbiamo potuto ammirare e capire abbastanza bene come operano. Abbiamo ammirato degli splendidi esemplari di leopardo e ghepardo che vivono in aree controllate dopo essere stati salvati dalla perdita della madre. Gli scatti allegati valgono il biglietto del volo fin quaggiù … Altro dato interessante è che l’85% dei felini ospitati ritornano in natura! il 10% restano forzatamente in semi libertà nella struttura e solo il 5% muore. Inoltre la legge in Namibia impedisce che si possa trarre del business da quest’attività impedendo soprattutto l’esportazione di queste meravigliose beste, ad esempio a qualche celebro leso di uno sceicco che al posto di un bel gattino in giardino vuole un leopardo. Purtroppo il Sud Africa non vieta tutto ciò ed è una grande tristezza! Se doveste capitare da questa parti vi consiglio, non solo di visitare il centro, ma di passare anche una notte nel lussuoso lodge di questa fondazione che tra l’altro ha anche ospitato nel 2006 Angelina Jolie e Brad Pitt!

Al termine della gita ultimo trasferimento a Windhoek, ca 200 km, e pernottamento in centro, all’Avani Hotel che già ci aveva ospitato il primo giorno e di cui non possiamo che parlar bene.

I Namibiani sono gente semplice ed educata, in tutto il soggiorno non abbiamo riscontrato situazioni di pericolo o difficoltà particolari. Tranne qualche giorno al centro nord non ha mai fatto molto caldo e quasi sempre la mattina in camera faceva abbastanza freddo, stimo tra i 12 e 14 gradi … per contro avremo incontrato una o due zanzare e pochissimi insetti o ragni, tanto temuti dal gentil sesso. Ora è inverno ed è un buon periodo per visitare questa nazione, ritengo che venire in piena estate sia molto più faticoso, forse più ideale per chi vuole optare per la formula della tenda che per questioni di sicurezza viene fornita dai tour operator con un 4×4 e montata sopra il tetto. Durante la stagione delle piogge è assolutamente indispensabile il 4×4, abbiamo optato per un combi, per un maggiore spazio interno, forse non lo rifaremmo. Una buona cena a Windhoek costa 300 dollari namibiani o 300 rand (Sud Africa), cambio di conversione fisso a 1:1, ed equivalgono a ca. CHF 20.—, una buona bottiglia di vino oscilla tra i CHF 15-20, una coca-cola CHF 1.30 ed un litro di acqua CHF 1.50. La benzina costa poco, ca. CHF 0.80 al litro, e non si pagano pedaggi per l’utilizzo delle strade. Anche qui per noi svizzeri la vita costa relativamente poco, grazie anche al rafforzamento degli ultimi anni del franco svizzero, ed è un’altro buon motivo per venirci. A mio avviso i namibiani non sono una razza particolarmente bella, le donne non mi dicono molto e non sono lontanamente paragonabili a quelle italiane. Per quanto m’interessa neanche gli uomini sono gran cosa.

Non mi resta che congedarmi da tutti voi, cari amici, e come sempre spero d’aver fornito un gradito servizio durante queste tre intense settimane con commenti ed immagini che per la nostra famiglia sono stati, sono e saranno un ricordo indelebile e magico.

“Thank you very big” e a presto!

Con affetto

Michele

GOD
Ammirare da vicino l’animale più splendido di questo pianeta: il leopardo!

DOD
Dover chiudere questa straordinaria e probabilmente irripetibile vacanza!

PS – Con la pubblicazione delle riflessioni finali vi posterò in prima pagina una fotografia stratosferica!

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