Riflessioni finali – Elisa

 In Iceland 2017

La prima volta che ho provato a scrivere avrò avuto quattro anni penso, ovviamente con scrivere intendo anche solo il mio nome o qualche parola di senso compiuto e, credo, che in quel momento ero entusiasta di ciò.

Circa 10 anni dopo la mia voglia di scrivere è a meno uno: primo perché Nicole mi ha appena detto di aver sbagliato a calcolare la durata del volo e quindi manca ancora un’ora e mezza all’atterraggio invece dei venti minuti calcolati in precedenza, e questo vuol dire che ho un sacco di tempo, secondo perché devo scrivere le solite noiose riflessioni finali. “Vedrete che mi ringrazierete quando avrete novanta anni e leggerete le vostre riflessioni” Ecco le NoN motivanti parole che ci ripete “il Michi”. Io non credo che a novanta anni leggerò le mie riflessioni finali: primo perché magari non sono più viva ( no dai non facciamo le corna va ), secondo perché probabilmente non saprò più leggere o non ne avrò voglia. Ma in ogni caso mi tocca scriverle anche se sono alquanto contraria: primo perché di scrivere le monotone cose come “mi è piaciuto quello, invece quello no” annoiano sia me che voi, secondo perché non so cosa scrivere come alternativa. Naturalmente “il Michi” commenterebbe “sempre a lamentarti sei” e, okay va bene ammettiamolo, un po’ è vero ma le mie lamentele sono condivise dalle mie sorelle mi sembra di capire. Comunque ci sto mettendo già tantissimo solo per fare l’introduzione ma è solo perché non so cosa scrivere di speciale

Guardo fuori dal finestrino. Il sole è tramontato da poco e il cielo buio è una piacevole sorpresa dopo due settimane di luce perenne, ascoltando un po’ di musica ripasso mentalmente la vacanza appena, o quasi, conclusa. Bhe direi che l’Islanda è una bella nazione, ha stupendi luoghi naturali e animali che sanno trasmette mille emozioni: dalla dolce goffaggine della Puffin quando cammina all’enorme maestosità di una balena quando svuota lo sfiatatoio risalendo tranquillamente in superficie. Vi avverto già che le cose che dirò magari non saranno condivise da tutti ma se volete sapere com’è l’Islanda vi consiglio di prenotare un volo, riempire la valigia di indumenti caldi e, soprattutto, imbottire il portafoglio di grana visto che è una nazione particolarmente cara anche per noi svizzeri, comunque ne vale la pena. Le mie critiche sono poche ( strano direbbe qualcuno ) sono solo rimasta leggermente delusa dall’escursione “Whale whatching” dove pensavo di vedere non più balene ma bensì più parte della balena visto che a parte la bellissima coda e la mini pinna dorsale non si è visto nient’altro ( a no dimenticavo il buco dello sfiatatoio ) ma non mi lamento perché già siamo stati fortunati con il tempo. La seconda critica va a qualcuno degli “extra bed”, in cui naturalmente la sorella più corta e più leggera ( cioè io ) doveva dormire,più scomodi del marciapiede ( okay ho esagerato però siamo lì ). Tutto qui, a grandi linee queste sono le critiche. Di positivo rimane il resto, e mi sembra superfluo ripetere il bello delle attrazioni viste quando ha già fatto un dettagliato racconto giornaliero “il Michi”. Perciò spero di non avervi annoiato scrivendo qualcosa di diverso dal solito, anche se non era sempre mirato alla vacanza. In ogni caso vale la pena di prenotare il volo e fare le altre cose dette prime ( mi raccomando il borsello ! ). 

P.S un piccolo ringraziamento al team “milonecdream” che ha contribuito a migliorare ( in alcuni più o meno rari casi a peggiorare) la vacanza. 

A presto 😉 

Elisa 

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