Riflessioni finali – Nicole

 In Vietnam-Cambogia-Thai 2014

Come cominciare?! Sta sempre lì la difficoltà principale. È difficile mettere le basi, cominciare qualcosa, perché ci sono mille modi per farlo e proprio perché sarà da lì che tutto dovrà partire: ogni idea, ogni concetto o progetto che vorremo poi sviluppare.

Se poi si è coscienti del fatto che ciò che si sta per sviluppare, o meglio scrivere, verrà poi mostrato a delle persone e non rimarrà semplicemente memorizzato da un tablet, la situazione si rende un po’ più complicata. E mhò che vorranno sentire questi?

Comincio rendendovi partecipi del fatto che l’inizio della mia riflessione, la fine ancora non lo so, è stato effettuato all’aereoporto di Bangkok dopo l’arrivo da Chiang Mai, regione nella quale abbiamo avuto la fortuna di sperimentare una fantastica e indimenticabile avventura con i parenti di Dumbo.

Ora però non starò qui a descrivervi dettagliatamente questa avventura e quelle passate, perché penso lo abbiano già sufficientemente ben fatto i miei 4 partner di viaggio, e inoltre trovo sia bello lasciar fantasticare e immaginare la vostra mente sui dettagli delle nostre avventure.

Vorrei piuttosto scrivere su un concetto molto più vasto, che è quello del viaggiare. Un insieme di emozioni mistiche che mi piace davvero molto provare, e che desidero poter provare per ancora molto tempo, magari anche da sola o con qualche compagno di viaggio in futuro.

Per il momento ho la fortuna di condividere tutto ciò con la mia famiglia. Ho davvero tanta fortuna perché non è una cosa così comune e scontata tra le famiglie del giorno d’oggi; anche alcuni ragazzi che abbiamo incontrato nel nostro trip asiatico sono rimasti sorpresi che viaggiassi con i genitori e due sorelle più piccole! Saremo un po’ pazzi? Sarà anche ma intanto si vedono anche i buoni risultati, di una bella famiglia che grazie a determinati ideali compie dei fantastici viaggi ogni anno che, a parere mio, sono molto utili sia per aprire la mente e rendersi conto maggiormente di ciò che si ha la fortuna di possedere nella nostra piccola Svizzera, sia per affinare i legami di famiglia che durante il periodo scolastico possono talvolta arrugginirsi.

Invito tutti quanti a viaggiare e per chi lo sta già facendo ripetutamente di continuare, continuare perché di emozioni non si è mai sazi abbastanza!

Non fermatevi davanti ad un piccolo ostacolo come la pigrizia o la paura, andate oltre e vi dò la mia parola che verrete appagati. Ne ho visti di sguardi di persone negli aeroporti, nelle stazioni, nei porti; alcuni sì erano alquanto distrutti ma scommetto che dietro quegli occhi stanchi e gonfi la loro mente era libera di fantasticare su luoghi ed esperienze differenti da quelli abituali.

Fa bene a tutti fare qualcosa di diverso e speciale ogni tanto, di staccare e abbandonarsi a qualcosa d’altro. Io per esempio l’ho appena fatto, ma prima di arrivare a casa voglio farlo ancora un po’, abbandonandomi alla mia amata e inseparabile musica su una sedia dell’aeroporto di Zurigo ripensando all’ultimo mesetto passato distante da casa.

Un abbraccio.

Nicole

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Comments
  • Claudio Trezzini
    Rispondi

    Bravissima Nicole! Stupende riflession!

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