Riflessioni finali

 In Cina 2013

Eccomi qui!

Mi trovo a 8’000 m, su un aereo della China Airlines, e sono le 04.00 di venerdì 12 luglio (ora di Pianezzo). Quasi tutti dormono ed io, in compagnia dell’immancabile buona musica, ho la giusta ispirazione per buttar giù qualche riflessione finale dopo questa straordinaria vacanza Cinese.

Viviamo in un mondo complicato, con mille problemi, e con un futuro incerto. Questo futuro sarà dei nostri figli e noi genitori, nel nostro piccolo, ne siamo responsabili. Noi, se vogliamo dei miglioramenti, dobbiamo fare il possibile per trasmettere valori come il rispetto, l’onestà, l’apertura mentale, la cultura del viaggio e tanto altro ancora.

Penso che tutte le persone, quelle vere, che mi stanno vicino sono gran brave persone e che stanno facendo un ottimo lavoro per il futuro di questo mondo. Bisogna essere positivi, anche quando la malasorte ci colpisce, e soprattutto godere di ogni singolo buon momento perché l’unica cosa che non si può recuperare, ma davvero non si può, è il tempo. I soldi, le case, le auto si posso fare, perdere e poi rifare, ma il tempo no, non dimenticatelo mai!

Qualcuno penserà che i Romerio di Pianezzo non trovano terra ferma, sempre a progettare o girovagare per il mondo, o che in fondo devono avere dei problemi con tutta questa iperattività. Credetemi non è così. Abbiamo voglia di vivere. Sono convinto che siamo una vera famiglia, dove alla sera si cena tutti assieme e i fine settimana da single non esistono. Qualsiasi cosa vogliamo fare è spesso finalizzata alla famiglia, a noi genitori e alle nostre figlie.

Come ho già scritto questa vacanza era una sorta di esperimento, un tentativo (alla vista dei più un tantino prematuro) di vedere il mondo con occhi differenti. Per carità non pretendo che le mie figlie capiscano tutto e tutti ma forse ora hanno un costruttivo mattoncino in più nelle proprie fondamenta della vita.

Con un IPad ed una buona macchina fotografica (non è un grandissimo investimento) ho sperimentato questa sorta di viaggio on line, penso sia stato buona cosa e soprattutto sia riuscito a trasmettere scorci di una vita ai più poco conosciuta. Ho cercato di non essere monotono nel descrivere le nostre giornate. Talvolta ho cercato di farvi ridere, acculturare, emozionare e talvolta riflettere. Spero d’aver fatto passare parte delle mille emozioni vissute qui in Cina, con le parole e con le immagini. Se dovessi aver dimenticato qualcosa o avreste voluto altri dettagli più che volentieri attendo consigli (non risparmiatemi in futuro vi divertirete maggiormente, promesso!)

Tra le tante cose scritte vi sono sul finale personalizzate riflessioni sulle figlie, anche questo voleva essere un qualcosa di diverso, un modo per farci conoscere di più. Avrete notato che manca un pensiero per la mia dolce metà. Beh se non vi fa nulla questo lo tengo per me (e per lei ;), aggiungo solo che Lorenza è la donna perfetta, anche se sappiamo tutti che la perfezione non esiste … ma ciò malgrado se rinascessi mille volte, mille volte la risposerei!)

I Cinesi sono tanti, tutti uguali ed in fondo bruttini, non ho visto nemmeno una gnocca! La gente comune vive semplicemente, molto per strada ed in mezzo alla sporcizia.  Non capisci bene cosa pensano, il disagio della lingua è determinante, il loro sguardo è sempre quello, tutti hanno un cellulare ed in metrò sono poco socievoli (tipico delle grandi città). La loro cucina è abbastanza limitata, fanno uso di molto olio per friggere e ovviamente il riso non manca. Non mi risulta che producono vino degno di questa parola, la birra è assai buona e l’acqua naturale va per la maggiore assieme al tè. Abbiamo mangiato qualche pizza ed hamburger altrimenti cinese, non eravamo saturi come tanti dicevano, è proprio vero che ognuno vive a proprio modo la dinamica dei fatti.

Non abbiamo riscontrato violenza, anzi situazioni pericolose non ce ne sono state anche se quelle rare volte che mi sono trovato solo per strada (Shanghai) mi hanno abbordato offrendomi, donne o club privati del te … (capirai che te!). In questi casi la regola madre è di respingerli con fermezza ma cortesemente ed evitare assolutamente luoghi chiusi (la sorpresa può essere dietro l’angolo). I taxi sono vantaggiosi, molto usati ed onesti, da prendere sempre e solo quelli ufficiali.

Le donne sembrano tristi, al servizio dell’uomo e di poche parole. I migliori servizi li abbiamo ottenuti dagli ostelli, la gente era cordiale, disponibilissima e simpatica (un pensiero va al grande Mike di Guilin)

Tra un ora atterriamo a Milano ed è arrivato il tempo di congedarmi. Un grazie a tutti ma in particolare ad Antonietta e Giordano (vicini di casa) che ci hanno costantemente allietato di caldi messaggi europei, siete i migliori!

A tutti, vi voglio bene e alla prossima 😉

Michele

 

Recent Posts

Leave a Comment

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search