Rilessioni finali – Chiara

 In Indonesia 2015

Ciao a tutti, selamat pagi,

La vacanza in Indonesia mi è piaciuta molto, del resto come tute le altre vacanze. Sinceramente non so cosa scrivere è sempre la stessa riflessione finale quindi cercherò di fare del mio meglio!

I primi giorni a Singapore sono stati emozionanti: per prima cosa non sapevo che andavamo a dormire al Marina Bay e già quello è stato un schock. Seconda cosa fare il bagno in piscina ad un’altezza straordinaria e come ultima cosa entrare ogni tanto nei negozi o super mercati a prendere una boccata fresca di aria condizionata. Cose negative il caldo afoso e costante.

La tappa successiva Bali in Indonesia, abbiamo preso una guida che ogni tanto sparava qualche parole in italiano ad esempio: il trappico oppure faceva errori di declinazione tipo, lo bambina, ecc. e in quei casi io cercavo di trattenermi dal ridere ma era molto difficile. Abbiamo fatto in tutto più o meno 16 ore di auto in quei 4 giorni a Bali. Bali come isola non mi piace molto è sporca. A Bali ho visto pochissimi animali e questo mi dispiace perché gli animali fanno molta compagnia. Abbiamo visitato molti templi ma non li consiglio perché molti erano piccoli oppure non si poteva entrare. Siamo andati a una cremazione locale e li mi sono annoiata molto.

La tappa successiva sono stati due vulcani magnifici, ed era la prima volta  che vedevo un vulcano, quindi ero emozionata. Il primo è stato lo Ijen un vulcano ancora attivo a tutt’oggi, la particolarità di questo vulcano è che se tu guardi nel cratere si vede un lago fatto di zolfo, io l’ho toccato era caldo, sono scesa nel cratere e ho visto i portatori di zolfo e ho provato pena per loro. Come ricordo mi sono portata dietro un pezzo di zolfo grezzo (staccato apposta per noi) e uno elaborato. Il secondo vulcano è stato il Bromo anche questo, come lo Ijen, attivo a tutt’oggi. Per vedere il vulcano ci siamo dovuti alzare alla 3:30 di mattina (un incubo). Il Bromo è stato più bello dell’Ijen. Per prima cosa siamo saliti su un punto di vista che, ovviamente dava sul Bromo, e abbiamo aspettato 1 ora e mezzo per vedere l’alba (secondo me da evitare di vedere l’alba e coprirsi bene perché io gelavo ma gelavo dal freddo), dopo che è sorto il sole ci siamo sposati con il nostro jeep fino ai piedi del vulcano. Siamo saliti a piedi fino al cratere, niente di che per le nostre gambe allenate, e da li abbiamo camminato per quasi tutta la costa del cratere. Quando sono arrivata in alto e ho guardato dentro il “buco” ho visto lo zolfo e tutto il suo fumo uscire dal cratere. Era forte guardare giù e non vedere la fine !!! Per vedere questi due vulcani abbiamo dovuto fare 27 ore di auto.

Dopo i due vulcani siamo andati al mare a Karimujava un’ isola poco toccata dai turisti. Il mare era meraviglioso. Abbiamo fatto tre giorni di scooter fantastici tra cui due dedicati per metà a una spiaggia pulita dove si pagava soltanto 2000 rupie per scooter e l’altro giorno dedicato a fare il giro dell’isola intera (molto piccola). Una volta siamo andati al porto e li inaspettatamente ho provato a guidare lo scooter per la prima volta in tutta la mia vita. Per prima cosa sono salita sullo scooter e l’ho acceso poi la Nicole mi ha detto di provare a girare il manubrio del gas e io l’ho fatto e sono partita piano, perché sapevo che aveva una ripresa eccellente, dopo di che il papi mi ha detto di tirare su i piedi e ho eseguito l’ordine e in quel momento ho fatto il primo metro con lo scooter da sola, è stato emozionante. Ho riprovato una seconda volta e mi consideravo già esperta perché ho fatto la mia prima curva è stato stupendo.

Gli altri due giorni sono stati ancora più emozionanti perché siamo andati su una barca e abbiamo visto delle isole attorno alla nostra; la “ciurma” della barca era molto simpatica. Il mare su certe isole era a dir poco straordinario. Un paio di volte abbiamo fatto snorkeling e visto bellissimi pesci di tutti i colori e coralli meravigliosi e mi sono detta che cosa può fare madre natura !! Alla fine di una giornata abbiamo visto un gruppo di delfini selvatici. Io ero in prua e ad un certo punto ho visto un figura, all’inizio ho detto è un dugongo poi ho osservato meglio e ho visto che si trattava di un delfino, in quel istante ho alzato gli occhi e ho visto un intero gruppo di delfini che saltavano fuori dall’acqua e quasi mi toccavano i piedi. C’era anche una mamma con il suo piccolo ad un certo punto la “ciurma” ha iniziato a far rumore di modo che i delfini si gasavano ancora di più, era incredibile.

Due sere di fila siamo andati in un ristorante dove si mangiava per terra e dove cucinavano era molto sporco però quando sono arrivati i pesci e gli abbiamo provati erano squisiti, non ho mai mangiato un pesce così buono, gli avevamo scelti prima sul bancone di pesci freschi, abbiamo dovuto prendere la seconda portata perché  i primi pesci non bastavano.

Tono la nostra guida ci ha portati in aeroporto dove avremmo preso il nostro volo per Semarang. Un piccolo particolare l’aereo era di dodici posti a sedere, dato che gli aerei che cadono sono soprattutto quelli piccoli ho avuto una gran paura di cadere. Ma per fortuna (credo) il pilota era italiano. Siamo saliti per primi e abbiamo preso il posto dietro i piloti dove si poteva vedere la sala comandi con tutti quei tasti e pulsanti, era forte! Siamo decollati, in volo il papi e la Nicole hanno fatto delle foto bellissime, per fortuna il volo era solo di 30 minuti. Quando siamo atterrati ho fatto un sospiro, stavo sudando a freddo. Dopo due ore di auto siamo arrivati a Borobudur e abbiamo dormito li.

Il giorno seguente siamo andati al tempio più grande buddista al mondo il tempio di Borobudur! Il tempio è costituito da 234 statue, era incredibile. Dopo il tempio di Borobudur siamo andati a Yojyakarta che anche li ci aspettava un altro tempio. Il tempio di Pranbanan era il tempio più grande di Induismo, un piccolo particolare nel tempio c’era una sfumatura di Buddismo per colpa di una fusione da parte delle dinastie. Io trovo che i tempi Induisti siano più belli che i tempi Buddisti perché hanno più particolari e le forme del tempio sono più belle.

In Indonesia ho imparato anche certe parole di indonesiano tipo: i numeri da 1a10, uno -shatù, due -dua, tre- tiga, quattro-phat, cinque-lima, sei-nam, sette-tugiù, otto-delaban, nove- sambilan, dieci-sambulu ,prego-sama sama, grazie-trimakasi, buongiorno-selamat pagi, buona sera-selamat malam e uscita-keluar.

La gente dell’Indonesia è molto gentile mi sono trovata bene anche se certe volte mi sentivo troppo osservata.

In questa vacanza la casa, i parenti, gli amici, il cibo e i miei adorati gatti mi sono mancati di più delle altre! La compagnia è stata piacevole mi sono divertita e ho provato tante emozioni del tipo: paura, felicità, stupore, sorpresa, rabbia, allegria, ecc.

Ma più di tutti devo ringraziare i miei genitori che mi permettono di viaggiare, visitare il mondo, scoprire città nuove cibi nuovi e culture nuove.

Grazie a mio papà che ha avuto questa idea del sito che io trovo geniale e per aver fatto ogni giorno lo sforzo di scrivere e fare un riassunto della giornata anche se certe volte non aveva tanta voglia oppure il riassunto gli rubava qualche ora di sonno.

Un grazie grande a tutti quelli che mi hanno sopportato e a quelli che ci hanno seguito sul sito. Un grazie speciale ai miei genitori che mi hanno fatto vedere il mondo con occhi nuovi, vi voglio bene.

The end

Chiara

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Showing 2 comments
  • Anne-Michèle Cavin
    Rispondi

    Ciao Chiara,
    Mi fa piacere sapere che ti sono piaciute le vacanze!!!
    Ora conto su di te per portarci a cavallo in scooter!! 😉 Ti voglio molto bene a presto
    Alice

  • Sergio Gianolini
    Rispondi

    Nelle riflessioni finali e nei commenti si é parlato, con stupore, di Terra, Acqua, Fuoco, delle divinità indiane ….Nicole ha dato qualche accenno all’abisso esistente tra la civiltà europea e quelle orientali. A mio modo di vedere mi piace ed é doveroso ricordare come il substrato basilare a cui fare riferimento per queste differenze stia nel cristianesimo. In esso trovi le spiegazioni del tutto : risalendo al Vecchio Testamento, al capitolo della Genesi, trovi come DIO ha creato i cieli, la terra, il sole, le acque …..e infine l’uomo…
    San Giovanni poi, così esordisce nel suoVangelo : “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio; il Verbo era Dio.Tutto é stato creato per mezzo di Dio e, senza di Lui, nessuna delle cose create é stata fatta….”
    Tutto questo per ricordare a tutti che se possiamo godere della bellezza e delle cose straordinarie di questo mondo, ciò lo dobbiamo solo a Lui ed è quindi a Lui, di fronte ad ogni spettacolo della natura, che ci dobbiamo rivolgere per dirgli, dal profondo del cuore, “Grazie, o Signore” .

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